Buona Settimana Santa a tutti voi!

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Mercoledì delle Ceneri




MERCOLEDÌ DELLE CENERI

17 FEBBRAIO 2021

 

«Ecco, noi saliamo a Gerusalemme» (Mt 20,18)

È l'appello di Papa Francesco per la Quaresima: tempo per rinnovare fede, speranza e carità. 

Un invito a non aspettare la Settimana Santa per «diventare uomini e donne migliori», ma a usare queste settimane per convertirci e condividere col prossimo energie e beni.

Per leggere il documento, clicca qui.

 

Nel Mercoledì delle Ceneri la nostra comunità celebrerà a San Donato in Polverosa due messe: alle ore 18:00 e alle ore 20:30.

 

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2 febbraio 2021

 

2 FEBBRAIO 2021

 


833 anni ci separano dal 2 febbraio del 1188. In quel giorno la chiesa di san Donato veniva consacrata dal vescovo di Ravenna. Da allora, almeno quaranta generazioni hanno avuto la gioia di vivere celebrazioni, di cantare canti, di far salire verso il Signore suppliche e desideri: le pietre e gli affreschi ne sono testimoni silenziosi! “Se le pietre parlassero” potrebbero raccontare le gioie delle famiglie per i battesimi, per le prime comunioni, per il grande dono dello Spirito Santo, per i matrimoni; le sofferenze per i defunti che sono stati riaffidati alle mani del Signore, per i tempi di guerre, di invasioni e di grandi calamità naturali e sanitarie che nei secoli passati hanno lasciato ferite profonde. Si dice che “il tempo è medicina” e con il tempo anche la nostra memoria selettiva cerca di eliminare quello che la storia passata ci ha insegnato. “La storia insegna, ma non ci sono allievi” … o sono cosi pochi!

E cosi questo invisibile, inafferrabile, subdolo virus è venuto a ricordarci che non siamo noi i dominatori del mondo e della storia. L’impertinente covid-19 cerca addirittura di modificarsi e di sfuggire ai nostri laboratori più sofisticati e all’avanguardia.

Chissà cosa dirà don Franco Bencini, nel vedere il suo san Donato con numeri contingentati nella festa patronale e, quest’anno, anche senza bandiere al campanile! 

Cosa presentiamo quest’anno al Signore? Tante difficoltà supplementari che le famiglie sono chiamate ad affrontare, paure che serpeggiano nei nostri cuori, speranze che fanno capolino nonostante tutto, come i bucaneve che colorano il mantello bianco della neve quando incomincia a sciogliersi. La Parola del Signore viene a donarci delle certezze nella storia che stiamo vivendo: “I miei occhi han visto la tua salvezza: luce per rivelarti alle genti e gloria del tuo popolo.”. Il Signore infatti non si prende cura degli angeli, ma della stirpe di Abramo si prende cura. La stirpe di chi sa affidarsi e proprio perché si affida a Dio, che è Amore, riesce a prendersi cura e a trasmettere Amore. Sì, il Signore ha preso la nostra carne, è entrato nella storia tortuosa della nostra umanità ed è in grado di venire in aiuto a noi che siamo nella prova.

La festa patronale di san Donato ci ricorda che siamo anche noi luce che risplende in mezzo alle genti, luce la cui fonte di energia viene dall’essere uniti alla sorgente, al Signore della Vita.

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Anch'io sto invecchiando

 

ANCH'IO STO INVECCHIANDO

 


Carissimi Parrocchiani, sono il vostro antico, fedele CAMPANILE. Conosco tutto di voi! Ricordo tutti quanti con gioia e nostalgia, dal primo all’ultimo; sono il testimone silenzioso di tanti battesimi, prime comunioni, matrimoni, delle esequie di chi negli anni ci ha lasciato, delle vostre preghiere.

Vi ho sempre dolcemente accompagnato col suono delle mie campane. Ho passato secoli qui, fin dai tempi di Pazzino de’ Pazzi in partenza per la terza crociata! Ricordo i Frati Umiliati, le Suore Agostiniane, i Demidoff, ricordo poi il caro Don Bencini e tutti i Parroci che mi hanno custodito. Siete tutti nel mio cuore!

Oggi mi trovo circondato, direi quasi soffocato dalla modernità delle grandi opere dell’uomo. Ormai sono poco visibile, quasi nascosto tra gli alti palazzi del quartiere di Novoli.

Negli ultimi mesi mi sono accorto che i segni del tempo mi hanno particolarmente colpito, in fondo anch’io sono invecchiato. Ho pensato allora di “lanciare”(!) a terra qualche innocuo ma significativo segnale della mia vetustà a padre Giuliano il quale, insieme a padre Lwanga, ha raccolto l’invito di questo vecchio campanile, condividendo il problema con il “CPAE” (Consiglio Parrocchiale Affari Economici ).

La soluzione che abbiamo intrapreso tiene conto delle attuali agevolazioni fiscali, che consentono al pur modesto bilancio parrocchiale di affrontare con una certa serenità tutte le spese del restauro, comprese alcune altre opere accessorie. Nei prossimi mesi del 2021 mi vedrete pertanto ancora più “nascosto”, coperto da un vistoso cappotto di impalcature, ma presto tornerò ad essere ancor più bello, ed a proteggervi affettuosamente in sicurezza.

BUON ANNO A TUTTI!

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Grazie Rachele!

 
 
GRAZIE RACHELE!
 
 

Una voce chiara e conosciuta: quella di Rachele Nuvoloni che saliva all'ambone per proclamare la Parola del Signore durante le celebrazioni alle quali partecipava con gioiosa fedeltà. O anche per animare il rosario durante i mesi di maggio e ottobre. La sua competenza come infermiera era apprezzata e lei, discretamente, svolgeva questo servizio di volontariato senza vantarsene ad alcune persone che glielo chiedevano. Varie tovaglie dell'altare di san Donato conoscono la qualità delle sue mani laboriose. Le prove e gli imprevisti della vita e della sua salute non gli avevano tolto quel buon umore e la serenità che riusciva a trasmettere anche con il semplice dono di una caramellina!
 
Fedele e tenace fino all'ultimo giorno della sua vita accanto ad Andrea e alla sua famiglia. E così, improvvisamente, senza disturbare nessuno, è passata da questa vita terrena a quella eterna. La comunità parrocchiale di san Donato, pregando il Signore, ti ringrazia e sicuramente noi, ora che sei accanto alla fonte della Vita e della Gioia vera, abbiamo più bisogno ancora del tuo intervento presso il Padre per il bene di ogni creatura! Grazie!
 
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