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San Giuseppe 2020

 

“Egli fa concorrere tutto al bene di coloro che lo amano” (Rom 8,28)

 

Cari parrocchiani, cari genitori,
... cari tutti che siamo rinchiusi nelle nostre case...

Queste parole della lettera di san Paolo, mi ritornano continuamente alla mente in questi giorni. Egli! Dio! Egli non ha per ciascuno di noi un amore generico, ma un amore personale e speciale e fa concorrere tutte le cose al bene, in coloro che lo amano.

Penso a voi genitori che siete le persone più toccate da questa situazione, oltre agli ammalati e alle loro famiglie. Dovete inventarvi modi intelligenti, comunicativi e costruttivi per riempire il tempo dei bambini, dei ragazzi. I giovani sono più autonomi, è vero, ma non per questo più sicuri e sereni. Penso ad alcune persone anziane, non sempre autonome, che sono costrette a rimanere in casa con disagi accresciuti a causa della situazione di isolamento.

In questo cambiamento radicale e repentino della storia, non solo nostra, ma dell’umanità intera, non possiamo non lasciarci scuotere dalle parole provocatorie di san Paolo: è possibile che tutto possa essere raddrizzato dal Signore, verso il bene, in coloro che lo amano? E io, lo amo? E chi non lo ama? Fino a che punto? I cambiamenti a livello sociale, economico, sanitario... sono già evidenti...ma non sappiamo fino a che punto cambieranno in meglio la nostra esistenza futura.

Un medico intelligente ci raccomandava di guardare il meno possibile le notizie e le informazioni con un atteggiamento ripetitivo, con quel sentimento di ansia e di paura; invitava invece ad ascoltare e a gustare della bella musica, di guardare un bel film, di leggere un romanzo che avevamo messo da parte. Questo atteggiamento positivo ci aiuta a ricaricarci di adrenalina e a reagire in modo costruttivo.

Oggi celebriamo la festa di san Giuseppe; è la festa dei papà o dei babbi, come si dice in Toscana! San Giuseppe è anche il patrono della Chiesa universale. Questa sera alle ore 21,00 reciteremo il Rosario e metteremo una candelina alla finestra per unirci insieme nella preghiera. Com’è bello percepire che la Comunità parrocchiale è viva e presente nelle “chiese domestiche”, nella vita delle famiglie, nella concretezza del quotidiano; la gioia di ritrovarsi insieme, quando ci sarà di nuovo permesso, sarà ancora più grande. In ogni spazio familiare possiamo adorare il Signore!

Noi ci rimbocchiamo le maniche con intelligenza e creatività, ma affidiamo tutto a Lui.
Restiamo uniti
!

Padre Sandro, padre Lwanga, padre Giuliano insieme alla comunità degli Assunzionisti.

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Messa in streaming

 

LA MESSA DEGLI UNIVERSITARI CONTINUA SU FACEBOOK

 


La Messa degli Universitari non si ferma! L’appuntamento, nato ormai da più di due anni, nella Chiesa di San Donato in Polverosa, davanti al Polo Universitario di Novoli, continua!

Padre Giuliano, responsabile della Pastorale Universitaria di Firenze, insieme ai tre giovani del Vicariato di Porta al Prato (don Francesco Vermigli, don Giuseppe Pandolfo e don Daniele Centorbi), ogni domenica, alle ore 19, celebreranno in la Messa degli universitari in diretta streaming tramite la pagina Facebook “Pastorale Universitaria Firenze”.

Un prezioso servizio che permette di mantenere vivi i contatti con le decine e decine di studenti fuorisede e non che, ogni domenica, partecipano alla Messa degli Universitari. Ma, soprattutto per continuare, anche in questo Tempo di Quaresima (e di CoVid-19!), a pregare e a tessere legami di comunione con il Signore.

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In preghiera per il Paese

 

IN PREGHIERA PER IL PAESE

GIOVEDÌ 19 MARZO, FESTA DI SAN GIUSEPPE

 


In questo momento di emergenza sanitaria, la Chiesa italiana promuove un momento di preghiera per tutto il Paese, invitando ogni famiglia, ogni fedele, ogni comunità religiosa a recitare in casa il Rosario (Misteri della luce), simbolicamente uniti alla stessa ora: alle 21 di giovedì 19 marzo, festa di San Giuseppe, Custode della Santa Famiglia.

Alle finestre delle case si propone di esporre un piccolo drappo bianco o una candela accesa.

TV2000 offrirà la possibilità di condividere la preghiera in diretta.

“A te, o beato Giuseppe, stretti dalla tribolazione ricorriamo e fiduciosi invochiamo il tuo patrocinio, insieme con quello della tua santissima Sposa” (Leone XIII)

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Comunicato Vescovi Toscana

 

COMUNICATO DELLA CONFERENZA EPISCOPALE TOSCANA

CHIESE E FEDELI NEL TEMPO DELLA PANDEMIA DA CORONAVIRUS

 

L’evolversi dell’emergenza epidemiologica da coronavirus covid-19 induce a rafforzare l’impegno delle nostre comunità ecclesiali per contrastare la diffusione della malattia, che avrebbe conseguenze fatali sull’intero sistema sanitario e di conseguenza sulla stessa coesione sociale. Quanto scriviamo fa seguito ai più recenti provvedimenti del Governo e al Comunicato della Presidenza della C.E.I. del 12 marzo.

Ci sembra di dover raccogliere anzitutto l’invito delle Autorità pubbliche a restare in casa per quanto ci è possibile. Aderire a questa esortazione deve essere inteso non solo come un esercizio di responsabilità civica, ma ancor prima come fondamentale espressione di carità cristiana: rispetto del prossimo, contributo a non aggravare l’opera lodevole ed estenuante di medici, infermieri, volontari e forze dell’ordine, favorire chi è costretto a uscire per irrinunciabili motivi di lavoro o di prima necessità. Esortiamo a vivere la permanenza in casa anche come un tempo di preghiera e di raccoglimento. Di fronte a Dio ciò che qualifica la nostra preghiera non è il luogo da cui si innalza, ma il cuore da cui sgorga.

Quanto siamo costretti a vivere in questi giorni è anche occasione per scoprire meglio due modi di presenza del Signore in mezzo a noi, non come segno di ripiego, ma come necessità costante per la vita cristiana, anche nel futuro. Anzitutto, la famiglia è come una “Chiesa domestica”, dove siamo chiamati a crescere insieme nella fede e nell’amore, memori della promessa del Signore: «dove sono due o tre riuniti nel mio nome, lì sono io in mezzo a loro» (Mt 18,20). [...] Pregare in casa non deve essere inteso come una privazione, ma come occasione per riconoscere la grandezza della vita familiare. Una seconda esortazione riguarda l’importanza di riscoprire in questi giorni il grande valore della “presenza reale” del Signore nella sua Parola: una presenza da custodire, coltivare e approfondire personalmente e in famiglia. Diamo alle nostre giornate il giusto orientamento lasciandoci illuminare da un’assidua lettura e una profonda meditazione della Sacra Scrittura. [...]

Ci sembra infine significativo e lodevole l’impegno di molti sacerdoti a restare in contatto con i fedeli mediante i social, rendendosi utili così all’accompagnamento e offrendo anche l’opportunità di unirsi alla preghiera del sacerdote in chiesa. [...]

Il nostro pensiero va, con sentimenti di solidarietà e vicinanza, agli ammalati e alle persone e famiglie in quarantena. La fede ci invita a vedere nella loro sofferenza, nell’orizzonte della croce di Gesù, una partecipazione al mistero della redenzione. [...]

L’emergenza sanitaria ci coglie nei giorni della Quaresima, e le indicazioni di comportamento che ci vengono date vanno accolte quasi come un’opera penitenziale specifica di questo tempo, un’opera di misericordia e di carità verso i più fragili. Ma noi sappiamo anche che la Quaresima è preparazione alla Pasqua del Signore: nel suo potere di Risorto poniamo le ragioni della nostra speranza di vita.

13 marzo 2020

I Vescovi delle Chiese della Toscana

Per leggere il testo completo, clicca qui.

 

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