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Messa in streaming

 

LA MESSA DEGLI UNIVERSITARI CONTINUA SU FACEBOOK

 


La Messa degli Universitari non si ferma! L’appuntamento, nato ormai da più di due anni, nella Chiesa di San Donato in Polverosa, davanti al Polo Universitario di Novoli, continua!

Padre Giuliano, responsabile della Pastorale Universitaria di Firenze, insieme ai tre giovani del Vicariato di Porta al Prato (don Francesco Vermigli, don Giuseppe Pandolfo e don Daniele Centorbi), ogni domenica, alle ore 19, celebreranno in la Messa degli universitari in diretta streaming tramite la pagina Facebook “Pastorale Universitaria Firenze”.

Un prezioso servizio che permette di mantenere vivi i contatti con le decine e decine di studenti fuorisede e non che, ogni domenica, partecipano alla Messa degli Universitari. Ma, soprattutto per continuare, anche in questo Tempo di Quaresima (e di CoVid-19!), a pregare e a tessere legami di comunione con il Signore.

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In preghiera per il Paese

 

IN PREGHIERA PER IL PAESE

GIOVEDÌ 19 MARZO, FESTA DI SAN GIUSEPPE

 


In questo momento di emergenza sanitaria, la Chiesa italiana promuove un momento di preghiera per tutto il Paese, invitando ogni famiglia, ogni fedele, ogni comunità religiosa a recitare in casa il Rosario (Misteri della luce), simbolicamente uniti alla stessa ora: alle 21 di giovedì 19 marzo, festa di San Giuseppe, Custode della Santa Famiglia.

Alle finestre delle case si propone di esporre un piccolo drappo bianco o una candela accesa.

TV2000 offrirà la possibilità di condividere la preghiera in diretta.

“A te, o beato Giuseppe, stretti dalla tribolazione ricorriamo e fiduciosi invochiamo il tuo patrocinio, insieme con quello della tua santissima Sposa” (Leone XIII)

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Comunicato Vescovi Toscana

 

COMUNICATO DELLA CONFERENZA EPISCOPALE TOSCANA

CHIESE E FEDELI NEL TEMPO DELLA PANDEMIA DA CORONAVIRUS

 

L’evolversi dell’emergenza epidemiologica da coronavirus covid-19 induce a rafforzare l’impegno delle nostre comunità ecclesiali per contrastare la diffusione della malattia, che avrebbe conseguenze fatali sull’intero sistema sanitario e di conseguenza sulla stessa coesione sociale. Quanto scriviamo fa seguito ai più recenti provvedimenti del Governo e al Comunicato della Presidenza della C.E.I. del 12 marzo.

Ci sembra di dover raccogliere anzitutto l’invito delle Autorità pubbliche a restare in casa per quanto ci è possibile. Aderire a questa esortazione deve essere inteso non solo come un esercizio di responsabilità civica, ma ancor prima come fondamentale espressione di carità cristiana: rispetto del prossimo, contributo a non aggravare l’opera lodevole ed estenuante di medici, infermieri, volontari e forze dell’ordine, favorire chi è costretto a uscire per irrinunciabili motivi di lavoro o di prima necessità. Esortiamo a vivere la permanenza in casa anche come un tempo di preghiera e di raccoglimento. Di fronte a Dio ciò che qualifica la nostra preghiera non è il luogo da cui si innalza, ma il cuore da cui sgorga.

Quanto siamo costretti a vivere in questi giorni è anche occasione per scoprire meglio due modi di presenza del Signore in mezzo a noi, non come segno di ripiego, ma come necessità costante per la vita cristiana, anche nel futuro. Anzitutto, la famiglia è come una “Chiesa domestica”, dove siamo chiamati a crescere insieme nella fede e nell’amore, memori della promessa del Signore: «dove sono due o tre riuniti nel mio nome, lì sono io in mezzo a loro» (Mt 18,20). [...] Pregare in casa non deve essere inteso come una privazione, ma come occasione per riconoscere la grandezza della vita familiare. Una seconda esortazione riguarda l’importanza di riscoprire in questi giorni il grande valore della “presenza reale” del Signore nella sua Parola: una presenza da custodire, coltivare e approfondire personalmente e in famiglia. Diamo alle nostre giornate il giusto orientamento lasciandoci illuminare da un’assidua lettura e una profonda meditazione della Sacra Scrittura. [...]

Ci sembra infine significativo e lodevole l’impegno di molti sacerdoti a restare in contatto con i fedeli mediante i social, rendendosi utili così all’accompagnamento e offrendo anche l’opportunità di unirsi alla preghiera del sacerdote in chiesa. [...]

Il nostro pensiero va, con sentimenti di solidarietà e vicinanza, agli ammalati e alle persone e famiglie in quarantena. La fede ci invita a vedere nella loro sofferenza, nell’orizzonte della croce di Gesù, una partecipazione al mistero della redenzione. [...]

L’emergenza sanitaria ci coglie nei giorni della Quaresima, e le indicazioni di comportamento che ci vengono date vanno accolte quasi come un’opera penitenziale specifica di questo tempo, un’opera di misericordia e di carità verso i più fragili. Ma noi sappiamo anche che la Quaresima è preparazione alla Pasqua del Signore: nel suo potere di Risorto poniamo le ragioni della nostra speranza di vita.

13 marzo 2020

I Vescovi delle Chiese della Toscana

Per leggere il testo completo, clicca qui.

 

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Missione Giovani 2020

 

MISSIONE GIOVANI DIOCESANA

28 FEBBRAIO - 8 MARZO 2020

 

Innamorati di Cristo, i giovani sono chiamati a testimoniare il Vangelo ovunque con la propria vita»: così scrive Papa Francesco nell’Esortazione apostolica «Christus vivit». Dopo due esperienze analoghe proposte nella zona dell’Oltrarno e a Porta al Prato, la diocesi di Firenze organizza, in sintonia con le proposte di cui si è discusso nel recente «Sinodo sui giovani», un momento, anzi una serie di momenti di prossimità, ascolto, dialogo e testimonianza di giovani verso gli adolescenti e i giovani che vivono, studiano e si incontrano nel territorio del vicariato di Sesto Fiorentino e Calenzano.

Spiega Martina Ricci, una degli organizzatori: «La Missione #liberiperamare, coordinata dal Centro diocesano di pastorale giovanile, vedrà coinvolti una cinquantina di giovani provenienti dalle parrocchie del vicariato e della diocesi, da movimenti e associazioni e che, dal 28 febbraio all’8 marzo, si impegneranno a incontrare i loro coetanei nelle classi scolastiche, nelle università, nelle strade, nei giardini, nelle parrocchie, si metteranno in loro ascolto e testimonieranno loro la gioia e la libertà che vengono dall’incontro con il Signore Gesù».

«Già dalla fase preparatoria - prosegue Martina - hanno partecipato con entusiasmo, lavorando al programma della missione e indicando i luoghi del territorio frequentati dai loro coetanei. Insieme ad alcuni religiosi e giovani sacerdoti hanno condiviso esperienze e carismi per la missione, in un’autentica esperienza di comunione che ha fatto emergere e sperimentare la bellezza della Chiesa».

La missione inizierà la sera di venerdì 28 febbraio: i primi due giorni saranno dedicati alla formazione dei giovani. In particolare, domenica 1 marzo, durante la Messa delle 18, riceveranno nella chiesa di Maria Santissima Madre di Dio a Calenzano il mandato missionari da parte del vicario generale, monsignor Giancarlo Corti, che consegnerà loro le croci e le felpe che indosseranno durante i giorni della missione.

Quartier generale e sede dei principali appuntamenti della missione, aperti a tutti i giovani della diocesi, sarà invece la pieve di San Martino a Sesto Fiorentino. Fra questi segnaliamo il ciclo di catechesi intitolate «Meravigliosa creatura», «Viva la libertà» e «Siamo fatti per amare», dal 4 al 6 marzo alle 21 nel teatro San Martino. Martedì 3 marzo, invece, ci sarà la presentazione dell’ultimo libro di fra Federico Russo, «One. Gli U2 tra rock e Bibbia», alle 21, presso la Biblioteca Ragionieri a Sesto Fiorentino. Durante tutta la settimana, inoltre, verrà attivato un punto di presenza e di ascolto presso il Centro Ipercoop di Sesto. La missione si chiuderà con una serata di festa sabato 7 marzo nel salone di Santa Cristina, in piazza San Bartolomeo, a Padule.

La missione #liberiperamare dunque si avvicina: è possibile seguirla anche su facebook, instagram, telegram e twitter. E l’entusiasmo di Martina si trasforma anche in un invito: «Se sei un giovane, puoi anche tu impegnarti in prima persona in una delle iniziative previste. Ti aspettiamo». Per informazioni: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.

 

*articolo scritto da Pier Francesco Nesti e pubblicato su Toscana Oggi del 23 febbraio 2020

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