Ogni venerdi' di Quaresima:


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Anch'io sto invecchiando

 

ANCH'IO STO INVECCHIANDO

 


Carissimi Parrocchiani, sono il vostro antico, fedele CAMPANILE. Conosco tutto di voi! Ricordo tutti quanti con gioia e nostalgia, dal primo all’ultimo; sono il testimone silenzioso di tanti battesimi, prime comunioni, matrimoni, delle esequie di chi negli anni ci ha lasciato, delle vostre preghiere.

Vi ho sempre dolcemente accompagnato col suono delle mie campane. Ho passato secoli qui, fin dai tempi di Pazzino de’ Pazzi in partenza per la terza crociata! Ricordo i Frati Umiliati, le Suore Agostiniane, i Demidoff, ricordo poi il caro Don Bencini e tutti i Parroci che mi hanno custodito. Siete tutti nel mio cuore!

Oggi mi trovo circondato, direi quasi soffocato dalla modernità delle grandi opere dell’uomo. Ormai sono poco visibile, quasi nascosto tra gli alti palazzi del quartiere di Novoli.

Negli ultimi mesi mi sono accorto che i segni del tempo mi hanno particolarmente colpito, in fondo anch’io sono invecchiato. Ho pensato allora di “lanciare”(!) a terra qualche innocuo ma significativo segnale della mia vetustà a padre Giuliano il quale, insieme a padre Lwanga, ha raccolto l’invito di questo vecchio campanile, condividendo il problema con il “CPAE” (Consiglio Parrocchiale Affari Economici ).

La soluzione che abbiamo intrapreso tiene conto delle attuali agevolazioni fiscali, che consentono al pur modesto bilancio parrocchiale di affrontare con una certa serenità tutte le spese del restauro, comprese alcune altre opere accessorie. Nei prossimi mesi del 2021 mi vedrete pertanto ancora più “nascosto”, coperto da un vistoso cappotto di impalcature, ma presto tornerò ad essere ancor più bello, ed a proteggervi affettuosamente in sicurezza.

BUON ANNO A TUTTI!

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Grazie Rachele!

 
 
GRAZIE RACHELE!
 
 

Una voce chiara e conosciuta: quella di Rachele Nuvoloni che saliva all'ambone per proclamare la Parola del Signore durante le celebrazioni alle quali partecipava con gioiosa fedeltà. O anche per animare il rosario durante i mesi di maggio e ottobre. La sua competenza come infermiera era apprezzata e lei, discretamente, svolgeva questo servizio di volontariato senza vantarsene ad alcune persone che glielo chiedevano. Varie tovaglie dell'altare di san Donato conoscono la qualità delle sue mani laboriose. Le prove e gli imprevisti della vita e della sua salute non gli avevano tolto quel buon umore e la serenità che riusciva a trasmettere anche con il semplice dono di una caramellina!
 
Fedele e tenace fino all'ultimo giorno della sua vita accanto ad Andrea e alla sua famiglia. E così, improvvisamente, senza disturbare nessuno, è passata da questa vita terrena a quella eterna. La comunità parrocchiale di san Donato, pregando il Signore, ti ringrazia e sicuramente noi, ora che sei accanto alla fonte della Vita e della Gioia vera, abbiamo più bisogno ancora del tuo intervento presso il Padre per il bene di ogni creatura! Grazie!
 
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Una comunita' parrocchiale al tempo del covid-19

 

UNA COMUNITÀ PARROCCHIALE AL TEMPO DEL COVID-19 

Bollettino Novembre 2020*

 


Questo schizzo del pittore Luigi Falai
, di cui abbiamo celebrato il funerale poche settimane fa, mi fa pensare alle pietre con cui la chiesa è stata costruita. Quando entro e osservo tutte queste pietre incastonate tra di loro, non c’è n’è una simile alle altre: per la forma, per la sfumatura del colore, per dimensione... L’arte del costruttore è di compattarle insieme per costruire un muro stabile. Le imperfezioni di ogni pietra vengono compensate dalla calce e dal cemento che tiene insieme le une e le altre, aggiustando quelle che rischiano di essere incompatibili tra di loro.

Come un muro, così anche la nostra comunità è il frutto di un meraviglioso lavoro realizzato dalla fantasia scapigliatissima dello Spirito Santo, per sostenere il terreno della nostra umanità così esposta a franare davanti ad ogni imperfezione. E’ lui il vero costruttore che deve continuamente fare opera di manutenzione davanti alle crepe e agli imprevisti che si presentano.

Com’è cambiato il ritmo della vita nelle famiglie, nell’economia, nella vita sociale, nelle scuole, nelle chiese...! Chi diventa più pauroso, chi si chiude in casa, chi per prudenza e rispetto dei nonni, cerca di frequentarli il meno possibile, chi diventa più irascibile, chi perde le diottrie della vista davanti al video, chi è costretto a fare turni pesanti come i sanitari, chi umilmente si offre per alleviare qualche bisogno ai vicini, chi è giovane e non vede l’ora di mettere a frutto tutte le energie... Bisogna adeguarsi alle nuove e sempre modificabili misure di contenimento del contagio.

Immagino il lavoro supplementare che lo Spirito Santo deve fare per adattare tutte le nostre imperfezioni per poter realizzare quella comunità vivente, mai perfetta, ma sempre solida, che è la Chiesa. Costruisce con tutte le nostre capacità e i nostri talenti, senza scoraggiarsi dei nostri limiti e dei nostri sbagli. Quando non si poteva celebrare in chiesa, Lui era indaffarato sui social e nelle celebrazioni in streaming. Non è la stessa cosa, è vero, ma penso alle celebrazioni che in Africa dovevamo fare una volta ogni due mesi poiché non si riusciva ad arrivare in ogni località. Eppure lui riusciva ad animare e incoraggiare tutte queste persone che durante due mesi vivevano con il desiderio di ritrovare la comunità vivente con il Signore della Vita. E che gioia esplodeva in quelle celebrazioni! Lui, lo Spirito Santo riesce ad essere operativo e a compensare tutti i nostri scompensi, che non sono solo quelli respiratori a causa delle aggressioni del coronavirus nei polmoni, ma di virus anche più temibili: l’indifferenza, l’accidia, le ingiustizie sociali, la violenza in tutte le forme della sua manifestazione... Si tratta di un lavoro smisurato! E lui ricolma le nostre imperfezioni e mancanze! E’ la potenza misericordiosa del perdono. Il sacerdote nel sacramento della riconciliazione dice: “...e il Signore, che ha effuso lo Spirito Santo per la remissione dei peccati, ti conceda, mediante il ministero della Chiesa, il perdono e la pace...”. E’ la bellezza di una comunità tenuta insieme dal lavoro mai terminato dello Spirito Santo!

 

*di padre Giuliano

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Perle preziose

 

LA CHIESA FIORENTINA IN CERCA DI PERLE PREZIOSE

 


La Chiesa fiorentina è #inCercadiperlepreziose!

Ispirati dalle parole del nostro Cardinale Arcivescovo Giuseppe nella sua lettera dello scorso 24 Aprile, ecco un nuovo spazio in cui raccogliere le esperienze frutto di questi mesi di lockdown, per traghettarle nella pastorale del futuro.

“Sognate anche voi questa Chiesa, credete in essa, innovate con libertà”: ancora una volta, le parole di Papa Francesco ci invitano a scoprire nella nostra vita l'opera dello Spirito Santo che lascia perle preziose!

Anche tu, se vuoi, puoi condividere la tua esperienza...

Visita la nuova pagina della Diocesi per rimanere collegato! http://perlepreziose.diocesifirenze.it/

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