La DIOCESI di FIRENZE INIZIA il CAMMINO SINODALE

MERCOLEDÌ 17 MAGGIO, ORE 21:00 (Santa Maria Ausiliatrice)

 

La diocesi di Firenze ha avviato, lo scorso 22 aprile, un «cammino sinodale» per riflettere sull’Esortazione apostolica di Papa Francesco Evangelii Gaudium.
 
L’iniziativa risponde all’invito lanciato dallo stesso Papa Francesco proprio a Firenze, durante il discorso nella Cattedrale di santa Maria del Fiore in occasione del Convegno ecclesiale nazionale del 2015. «Permettetemi di lasciarvi un’indicazione per i prossimi anni – disse allora il Papa -: in ogni comunità, in ogni parrocchia e istituzione, in ogni Diocesi e circoscrizione, in ogni regione, cercate di avviare, in modo sinodale, un approfondimento della Evangelii Gaudium, per trarre da essa criteri pratici e per attuare le sue disposizioni». Nel suo discorso a Firenze il Papa espresse il desiderio di una Chiesa «inquieta, sempre più vicina agli abbandonati, ai dimenticati, agli imperfetti»; una Chiesa «lieta, col volto di mamma, che comprende, accompagna, accarezza». «Sognate anche voi questa Chiesa» aggiunse. L’invito dell’arcivescovo di Firenze dunque è ad avviare un cammino di ascolto e condivisione: «Vogliamo creare occasioni di ascolto di ciascuno e di tutti, per giungere possibilmente a un consenso attorno ad alcuni essenziali spazi di azione su cui intervenire con scelte da condividere».
 
Per quanto riguarda il nostro vicariato di Porta al Prato sono stati organizzati tre incontri zonali che raggruppano più parrocchie tra loro vicine. Per la nostra parrocchia di San Donato in Polverosa, l’incontro è fissato per mercoledì 17 maggio, alle ore 21:00, presso la chiesa di Santa Maria Ausiliatrice (via Baracchini).

 

VISITA AL COMPLESSO DI SANTA APOLLONIA

SABATO 8 APRILE  ORE 10:30

 

Il gruppo culturale della parrocchia di san Donato in Polverosa denominato "Arte e Spiritualità" in preparazione alla Santa Pasqua ha organizzato per sabato 8 aprile alle ore 10.30 una visita al complesso di Santa Apollonia.

Il convento di Santa Apollonia, fra i più grandi conventi femminili della città, posto fra le odierne via San Gallo, via XXVII aprile e via Santa Reparata, intitolato alla santa martire Apollonia, venne fondato nel 1339 da Piero di Ser Mino, per le monache benedettine, così com'è scritto nell'atto di fondazione presso l'Archivio di Stato di Firenze.

Tra il 1440 ed il 1441 furono annessi al monastero anche l'abbazia di S. Maria a Mantignano e l'ospedale di San Pietro a Porta Pinti.  A causa della clausura delle monache, il cenacolo, affrescato da Andrea del Castagno, fu completamente ignorato dalle fonti antiche e  la sua scoperta si ebbe solo dopo la soppressione e la requisizione del convento nel 1864 per usi militari. Una parte del convento infatti fu demolita per l'apertura di via XXVII aprile e molti ambienti furono trasformati in uffici o abitazioni.

La chiesa del monastero è oggi sconsacrata e viene usata come sala per conferenze: il semplice portale immette nell'aula, divisa da tre navate, dove sono rimasti alcuni affreschi di Bernardino Poccetti. Il coro sopraelevato è un tipico indizio della presenza in antico delle monache. Lo stesso Poccetti dipinse anche un' Ultima cena nel comunicatoio delle monache.

Il costo della visita, biglietto d’ingresso incluso è di 12€ a persona. Le visite sono a cura di Teresa Orfanello, storica dell'arte.

Le prenotazioni possono essere effettuate in sagrestia o telefonicamente al 3396547836 (Teresa Orfanello) o per sms (sempre al 3396547836) oppure per email al Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

L’appuntamento è alle ore 10.15 in via S. Gallo 25/a

 

SAN DONATO IN POLVEROSA:

una "CHIESA IN USCITA" con le BENEDIZIONI

delle FAMIGLIE prima di PASQUA

 

A San Donato in Polverosa, questo è il quinto anno che la benedizione delle case fatta dai sacerdoti, che qualcuno pensa sia una tradizione sorpassata, una “consuetudine fuori tempo” che va ormai annualmente rinnovata nel tempo favorevole quaresimale e che ci interpella come una risposta al mandato di Cristo Risorto. 

Leggendo l’Evangelii Gaudium sul tema della “Chiesa in uscita” Papa Francesco ci stimola a sentirci inviati e portatori della gioia al mondo ferito dalla propria storia.  Una gioia è davvero gioia solo quando va generosamente condivisa come testimonianza. E quella di Pasqua dopo la risurrezione è “una gioia fuori l’ordinario” una gioia coinvolgente che i primi discepoli non hanno potuto trattenere “egoistamente” in loro, soprattutto dopo la grande disperazione e il vuoto lasciato nei loro cuori dalla passione e morte di Gesù.

Ricordiamo che, Gesù stesso, per proclamare il lieto annuncio del regno di Dio, lascia la sua abitazione di Nazaret. Egli non ha più una sua casa se non le case delle persone che lo accolgono liberamente e desiderosamente (Lc 9,58). Gesù non s’impone a nessuno. La sua è una “missione-proposta”. Non attende che le persone vengano a trovarlo; è lui che va loro incontro. Cosi non disdegna l’invito di gente disprezzata e malfamata di tipo Levi che gli preparò un grande banchetto nella sua casa. C’era una folla numerosa di pubblicani e di altra gente, che erano con loro a tavola (Lc 5,29). Addirittura Gesù si autoinvita nella casa del pubblicano Zaccheo: “Zaccheo, scendi subito, perché oggi devo fermarmi a casa tua” (Lc 19,5).

Purtroppo, si nota che, agli occhi dei farisei, Gesù è stato sempre disapprovato entrando nella casa della gente giudicata pagana (Lc 19,7). Anche oggi i “benpensanti” disapprovano la consuetudine della visita pastorale di Pasqua, ma l’iniziativa di Gesù dando senso a quella di portare l’acqua benedetta nelle case e nelle famiglie è feconda di frutti di salvezza: “Oggi per questa casa è venuta la salvezza” (Lc 19,9). Per questo e, solo per questo, Gesù invia i suoi discepoli ad annunciare la lieta novella di casa in casa: In qualunque casa entriate, beneditela dicendo: “Pace a questa casa”. Se vi sarà un figlio della pace, la vostra pace scenderà su di lui, altrimenti ritornerà su di voi (Lc 10, 5-6). 

(leggi tutto l'articolo)

 

L'ANNUNCIAZIONE di RAFFAELLINO DEL GARBO

e il CAPODANNO FIORENTINO

SABATO 25 MARZO, ORE 16:00

 


Fino all'avvento della riforma del calendario voluta da Papa Gregorio XIII nel 1582, che fissò il Capodanno al primo di gennaio, il 25 marzo fu per Firenze una data particolarmente importante perchè segnava, come in altre città italiane ed europee, l'inizio dell'anno civile secondo il computo, cosiddetto ab Incarnatione, cioè calcolato dalla ricorrenza liturgica dell'Annunciazione. L'affezione dei fiorentino per il "loro" capodanno era, tuttavia, tale che aspettarono fino al primo gennaio 1750 per adottare il calendario gregoriano, la cui applicazione fu stabilita per decreto del Granduca Francesco Stefano di Lorena. 

La conferenza, a cura della storica dell'arte Teresa Orfanello, si terrà sabato 25 marzo, alle ore 16:00, presso la nostra Chiesa di San Donato in Polverosa
Ingresso libero. 

Con il contributo della Regione Toscana.


CLICCA QUI per scaricare la Brochure.

 

VISITA A PALAZZO VECCHIO

SABATO 25 MARZO, ORE 10:30

 

Il gruppo culturale della parrocchia di san Donato in Polverosa denominato "Arte e Spiritualità" ha organizzato per sabato 25 marzo alle ore 10.30 una visita a Palazzo Vecchio.

Da oltre sette secoli il Palazzo della Signoria, più noto come Palazzo Vecchio, è il simbolo del potere civile della città di Firenze. Eretto tra la fine del XIII e l’inizio del XIV secolo per ospitare i Priori delle Arti e il Gonfaloniere di Giustizia, il supremo organo di governo della città, nel corso del tempo è stato oggetto di numerosi interventi di ampliamento e trasformazione.

Il suo aspetto attuale si deve in massima parte alle grandiose opere di ristrutturazione e decorazione degli interni che vi furono eseguite nei decenni centrali del XVI secolo, per adeguarlo alla nuova funzione di reggia ducale alla quale Cosimo I de’ Medici lo aveva destinato. Dopo il trasferimento della corte medicea a Palazzo Pitti continuò a ospitare la Guardaroba e vari uffici governativi, finché nel 1871 divenne la sede del Comune di Firenze.

La visita inizia nel Cortile di Michelozzo, ornato da stucchi e affreschi, e prosegue, al piano superiore, con il Salone dei Cinquecento, dove un maestoso ciclo di pitture celebra l’apoteosi di Cosimo de’ Medici e della città di Firenze e un ricco apparato di statue accompagna il celebre Genio della Vittoria di Michelangelo. Al secondo piano del museo si trovano gli ambienti privati della corte medicea, tutti sontuosamente decorati e arredati, e fra questi, la mirabile Cappella di Eleonora con pitture di Agnolo Bronzino.

Il costo della visita, è di 10€ + biglietto d’ingresso (con Carta Socio Coop 2 biglietti del Museo al prezzo di 1)

Le visite sono a cura di Teresa Orfanello, storica dell'arte.

Le prenotazioni possono essere effettuate in sagrestia o telefonicamente al 3396547836 (Teresa Orfanello) o per sms (sempre al 3396547836) oppure per email al Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

L’appuntamento è alle ore 10:15 in via dei Leoni all’ingresso del Palazzo (guardando frontalmente Palazzo Vecchio la strada a sinistra che costeggia la Fontana del Biancone).

 

VISITA AL COMPLESSO DI SANTA MARIA DEL CARMINE

SABATO 18 FEBBRAIO - ORE 10:30

 

Il gruppo culturale della parrocchia di san Donato in Polverosa denominato "Arte e Spiritualità" ha organizzato per sabato 18 febbraio alle ore 10.30 una visita al complesso del Carmine.

La chiesa dedicata alla Beata Vergine del Carmine sorse nel 1268 come parte di un convento carmelitano ancora oggi esistente; di quell'epoca restano visibili solo alcuni resti romanico-gotici sui fianchi. Il complesso fu ampliato una prima volta nel 1328, quando il Comune concesse ai frati l'uso del terreno adiacente la quinta cerchia di mura, e poi nel 1464, con l'aggiunta della sala del capitolo e del refettorio. I lavori ebbero termine nel 1476.

L'iniziativa di decorare la cappella fondata dalla famiglia Brancacci nel tardo Trecento, si deve al ricco mercante Felice Brancacci che nel 1423, di ritorno dall'Egitto, commissionò l'esecuzione degli affreschi. Alle Storie di San Pietro, santo a cui era in origine intitolata la cappella, lavorano insieme Masolino e Masaccio.

Nel 1481-1483 Filippino Lippi effettuerà il ripristino e il completamento delle scene mancanti.  Gli affreschi, trascurati per tutto l'Ottocento, vengono sottoposti a spolveratura nel 1904; l'intervento di restauro effettuato nel 1981-1989 ha finalmente permesso di recuperare la loro limpida e brillante cromia.

Il costo della visita, biglietto d’ingresso incluso, è di 14€  a persona. Le visite sono a cura di Teresa Orfanello, storica dell'arte.

Le prenotazioni possono essere effettuate in sagrestia o telefonicamente al 3396547836 (Teresa Orfanello) o per sms (sempre al 3396547836) oppure per email al Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

L’appuntamento è alle ore 10.15 in piazza del Carmine sul sagrato davanti alla basilica.



PICCOLA STORIA DI UN RAGAZZINO

POI DIVENTATO PRETE

DOMENICA 26 FEBBRAIO - ORE 16

 

Vi aspettiamo numerosi domenica 26 febbraio, in Chiesa, alle ore 16:00, per passare un pomeriggio insieme, ripercorrendo tutta la storia di don Giuliano Ballerini, attraverso un'accurata raccolta di fotografie, filmati e canti. 

A seguire un piccolo rinfresco preparato da tutti coloro che desiderano far parte di questo momento. 

 

 

 

PERIFERIE AL CENTRO DELL'OBIETTIVO:

INCONTRO con LIA BELTRAMI

DOMENICA 5 FEBBRAIO, CHIESA di SAN GERVASIO

 


Domenica 5 febbraio, alle ore 15:15, presso la parrocchia di San Gervasio (piazza San Gervasio, 8 - Firenze), si terrà un incontro con la regista Lia Beltrami.

La regista si è occupata molto di interculturalità, dialogo interreligioso e solidarietà internazionale. Ha realizzato oltre trenta documentari, focalizzandosi specialmente sull'Africa.

Nel 1997 ha fondato il Religion Today Film Festival, festival internazionale di cinema e dialogo interreligioso che ha diretto fino al 2008. 

Dal 2008 al 2013 è stata anche assessore alla solidarietà internazionale e convivenza della Provincia di Trento.

Per maggiori informazioni, rivolgersi ai Laici Comboniani di Firenze: Andrés - 348 3837490.



CONCERTO NATALIZIO

"AL RITMO DELL'AFRICA"

VENERDÌ 6 GENNAIO, ORE 19:30

 

Siamo tutti invitati al concerto natalizio "al ritmo dell'Africa", che si terrà presso la nostra Chiesa il giorno 6 gennaio, Epifania del Signore, alle ore 19:30.

La corale della Comunità Africana francofona di Firenze canterà i canti religiosi nelle diverse lingue africane.

Ingresso libero. 

 

 

 

 




"Gli occhi riconoscono gli oggetti quando questi sono illuminati dalla luce.
 Da qui il desiderio di conoscere la luce stessa, che fa brillare le cose del mondo e con essa accende il senso della bellezza."

(Benedetto XVI)

 

 

AUGURI DI SANTO NATALE

A VOI E ALLE VOSTRE FAMIGLIE!