GESÙ E L'INFINITO DESIDERIO DI SALVARE OGNI CREATURA

VEGLIA di PREGHIERA del GIOVEDì SANTO

 

 

Durante la sera del Giovedì Santo, 18 aprile 2019, alle ore 21:15, nella chiesa di San Donato in Polverosa ci sarà una Veglia di preghiera animata dai giovani universitari: un momento di ascolto della Parola, di silenzio e di adorazione davanti al Santissimo Sacramento, in attesa del Venerdì Santo.

 

"Questa notte non è più notte davanti a te:

il buio come luce risplende.." 

 

 

24 ORE PER IL SIGNORE

13 - 14 marzo, SS. Annunziata di Firenze

 

La Chiesa di Firenze, in comunione con la Chiesa di Roma e la Chiesa di tutto il mondo, accoglie l'invito del Santo Padre Francesco a raccogliersi in preghiera davanti a "Dio ricco di misericordia" (Ef 2,4), affinché ci doni perdono e pace rinnovandoci in Cristo. 

La Chiesa della Santissima Annunziata resterà aperta per 24 ore per l'Adorazione Eucaristica e per il Sacramento della Riconciliazione.

 

 

 

 

 

BANDIERE SUL CAMPANILE

MARTEDì 2 FEBBRAIO 2016

Festa della Consacrazione della Chiesa a San Donato

 

Oggi ricordiamo il giorno in cui la nostra Chiesa fu consacrata a Dio in onore di S.Donato, dal vescovo Gerardo, Patriarca di Ravenna il 2 febbraio dell’anno 1188; allora si chiamava San Donato alla Torre.

In quel giorno si radunò molta gente nella piana, perché Gerardo consegnava ai fiorentini la veste crociata, per la partenza da qui della terza crociata. Il priore Bono consegnò ai crociati lo stendardo di San Donato che sventolava sulla chiesa.

Per ricordare il fatto storico sventolano sul campanile quattro stendardi:

1. quello dei crociati che partirono dalla nostra chiesa;

2. in antitesi ad esso quello che reca l’ulivo simbolo della pace (il simbolo fu voluto da Don Bencini per ricordare che la pace è il bene più impor-tante e che non si fanno guerre in nome di Dio come anche le vicende odierne ci segnala-no);

3. quello che porta impresso lo stemma del monastero di S.Donato, in omaggio alle monache cistercensi che adornarono di affreschi la chiesa,

4. quello con lo stemma dei Demidoff, che per circa 60 anni abitarono in San Donato e almeno in parte salvarono la chiesa. 

Lo stemma dei Demidoff che ha subito negli anni varie versioni è costituito da un grande scudo sormontato da una corona, simbolo nobiliare russo. Al centro dello scudo sono presenti tre verghe (strumento utilizzato per la ricerca dei metalli ), un martello da minatore (come simbolo delle miniere degli Urali possedute dai Demidoff, sorgenti delle loro enormi ricchezze elargite anche alla città di Firenze) e una fascia dorata (anch’essa simbolo della dignità nobiliare dei Demidoff). 

Ai lati dello scudo sono presenti due grandi croci greche (stemma della città di Firenze) e due gigli argentei (simbolo del comune di Firenze). Il titolo di Principi di S.Donato fu concesso ai Demidoff dal Granduca di Toscana Leopoldo II per le grandi opere di beneficenza attuate da essi a favore di Firenze, tanto da ricevere l’apposizione di una formella sulla facciata del Duomo di Firenze per i contributi economici elargiti per i lavori effettuati su di essa.

Il modo di vivere frenetico di oggi ci rende così frettolosi e distratti che neppure ci ricordiamo di possedere un così prezioso campanile: piccolo, ma tanto significativo per la sua storia. Ci passiamo sotto e spesso non lo guardiamo.

Oggi, festa della chiesa, non è possibile ignorarlo: vogliamo ricordarne il valore, a partire dai tempi in cui rappresentava un segno vitale di riferimento fra i pochi di questa zona.

Quotidianamente, con i rintocchi delle campane o quando è esaltato dalle luci e dai colori delle bandiere della festa, ci richiama e si fa sentire presenza viva.

Ne possiamo esser fieri!

CIRCOLO SPORTIVO

SAN DONATO IN POLVEROSA

 


Il Circolo Sportivo San Donato in Polverosa (in acronimo CSSDP) è stato fondato da un gruppo di ragazzi fra i 14-19 anni ed il loro educatore Marco Bonsi dal quale è nata l'idea di un bellissimo progetto: fondare una squadra di calcio a 7 e gareggiare amichevolmente in un campionato regolare creato dal CSI, Centro Sportivo Italiano, per far gareggiare le parrocchie di Firenze fra di loro.

Questo campionato si svolgerà fra 6 squadre, quindi sei parrocchie.

La nostra comunità parrocchiale ha aderito con grande entusiasmo da parte di tutti - ragazzi, educatori, fedeli e anche il nostro parroco padre Giuliano, che si è reso molto disponibile - trovando un allenatore molto qualificato: Luigi Tondi. Luigi è passato da chitarrista del coro nella messa delle 10 a allenatore di un gruppo di ragazzi molto vogliosi di giocare, divertirsi e fare bene, insegnando loro tecniche, schemi e tattiche da attuare sul campo da gioco.

I nostri atleti, in ordine alfabetico, sono:

Andrea Acierno, Lorenzo Apicella, Tommaso Compagnino, Marco D’Antoni, Niccolò De Caro, Michele De Caro, Mario Lentini, Luis Liaci, Lorenzo Macchiarini, Cristiano Pieraccini e Dario Turchini

Dirigenti sono: Luigi Tondi, allenatore, Marco Bonsi, vice-presidente, e padre Giuliano il nostro presidente.

 
MESSAGGIO DI PACE E DI SOLIDARIETÀ
 
SANTO NATALE 2014
 
 
I ragazzi che hanno ricevuto la Cresima l'8 dicembre hanno inviato un'offerta alla famiglia Ugolini che è presente in Turchia, portando con la loro presenza, un messaggio di pace e di solidarietà soprattutto tra i numerosi rifugiati.
Riprendiamo dalla loro lettera questo augurio che inviano a tutta la comunità parrocchiale insieme al loro ringraziamento:
 
"...Siamo qui in mezzo a tanti rifugiati. Siamo nel tempo natalizio... e pensando a Betlemme e alla storia della famiglia di Gesù, Maria e Giuseppe, Gabriella ed io (Roberto) pensiamo che profughi, rifugiati e tutti coloro che vivono una condizione di difficoltà, possono essere riconosciuti di stirpe regale come dalle parole del Salmo 112: "Rialza dalla polvere il debole, solleva il povero dall'immondizia; per farlo stare al primo posto ...". Qui stiamo sperimentando come non esiste una salvezza personale, ma una salvezza che ci abbraccia tutti insieme. Il problema del paradiso o dell'inferno non è problema privato, ma comunitario, collettivo, a misura d'umanità. Non è problema risolvibile nell'egoismo della chiusura, ma nell'Amore! E' proprio quello che il Natale ci offre. Dio si abbassa fino alla nostra carne per risollevarci tutti alla sua divinità. Ci fa entrare nella pienezza del suo Amore per farci condividere la sua felicità.
 
 
*immagine: bassorilievo in marmo, della fine del IV sec., proviente da Naxos. Atene, museo bizantino e cristiano.
 

 

L'ATTESA DEL SIGNORE

dall'Angelus di papa Benedetto XVI di domenica 28 novembre 2010

 


L’attesa, l’attendere è una dimensione che attraversa tutta la nostra esistenza personale, familiare e sociale. L’attesa è presente in mille situazioni, da quelle più piccole e banali fino alle più importanti, che ci coinvolgono totalmente e nel profondo. Pensiamo, tra queste, all’attesa di un figlio da parte di due sposi; a quella di un parente o di un amico che viene a visitarci da lontano [...] Si potrebbe dire che l’uomo è vivo finché attende, finché nel suo cuore è viva la speranza. E dalle sue attese l’uomo si riconosce: la nostra “statura” morale e spirituale si può misurare da ciò che attendiamo, da ciò in cui speriamo.

Ognuno di noi, dunque, specialmente in questo Tempo che ci prepara al Natale, può domandarsi: io, che cosa attendo? A che cosa, in questo momento della mia vita, è proteso il mio cuore? [...]

C’è una misteriosa corrispondenza tra l’attesa di Dio e quella di Maria, la creatura “piena di grazia”, totalmente trasparente al disegno d’amore dell’Altissimo. Impariamo da Lei, Donna dell’Avvento, a vivere i gesti quotidiani con uno spirito nuovo, con il sentimento di un’attesa profonda, che solo la venuta di Dio può colmare.

 

 

Attendendo come salvatore il Signore Gesù Cristo (Fil 3,20)

 

Viviamo il giorno dell'attesa come un dono, un tempo favorevole per prepararci ad accogliere Gesù
nella nostra vita, nella nostra famiglia... BUON AVVENTO NEL SIGNORE!

 

 

 


VEGLIA D'AVVENTO

SABATO 2 DICEMBRE, ORE 21:00

 

Cattedrale Santa Maria del Fiore

presiede il Cardinale Giuseppe Betori

 

Ma voi chi dite che io sia? 

(Mc 16, 21)

 

 

 

 

 



CONCERTO SPIRITUALE

GIOVEDì 20 NOVEMBRE, ORE 21:00

con lettura dei testi del padre Emanuele d'Alzon

ORGANO E CLARINETTO

Davide Tani e Rocco Elefante

 

Musiche di Mangani, Ortolano, Rozzà, Morricone